Chi sono – storia, missione e curiosità

Sono un programmatore e consulente esperto nella realizzazione e manutenzione di siti WordPress.
Vivo a Chiavari, in provincia di Genova, ma lavoro in remoto con clienti di tutto il mondo.

Formazione

Il primo contatto con l’informatica è avvenuto quando ero bambino: mio padre aveva assemblato un 286 IBM compatibile e lavorava fino a sera tardi di fronte a uno strano monitor con i caratteri verde fluorescente. Vedendomi curioso, mi ha insegnato a usare MS-DOS, Unix, e ad assemblare i computer da solo.

Negli anni di liceo ho cominciato ad appassionarmi anche alla programmazione e alla creazione di siti, studiando HTML, CSS e JavaScript da autodidatta.

In seguito mi sono iscritto al corso di Laurea in Informatica, dove ho intrapreso un percorso che mi avrebbe preparato a realizzare software e siti (con materie come Linguaggi di programmazione, Applicazioni di rete e Basi di dati). Già in quegli anni ho cominciato a misurarmi con il mondo del lavoro come sviluppatore e formatore, sia nella mia stessa Università sia presso l’azienda di mio padre.

Matteo Greco esperto WordPress

I miei giorni da dipendente
(breve storia triste)

Appena laureato sono stato assunto da una web agency genovese. E’ stata un’esperienza dalla quale ho imparato come si lavora, ma soprattutto come NON si lavora: siti web fatti con lo stampino, server gestiti senza competenze (addirittura senza backup per oltre un anno!) e in generale molta presunzione.

Dopo sei anni l’agenzia ha fatto una brutta fine e io mi sono ritrovato senza un lavoro. Non bastasse questo, essere immerso in un ambiente così pressappochista mi aveva trasformato in uno sviluppatore obsoleto e demotivato. Quando ho cominciato a cercare un altro lavoro, nessuno voleva assumermi. Ero diventato l’ombra del ragazzino curioso che giocava a fare l’informatico con il computer del papà.

Avevo toccato il fondo.

A questo punto avrei potuto piangermi addosso e gridare che il mondo era ingiusto. Tutto sommato ero una brava persona che meritava un’opportunità per portare a casa uno stipendio. Perché nessuno me la concedeva?

Per fortuna non sono fatto così e ho scelto di rimboccarmi le maniche. Ho recuperato tutto il terreno perduto, divorando corsi e libri sugli standard e le tecniche moderne per realizzare siti web. Ho cominciato a trovare piccoli lavori su siti come Freelancer, Upwork e Fiverr. Ed è stato lì che per la prima volta ho capito: non volevo tornare alle dipendenze di qualcuno che decidesse il mio percorso lavorativo. Volevo essere in controllo del mio destino, nel bene e nel male. Volevo diventare un freelance.

L’inizio della mia attività da freelance

Sono una persona che, se decide di fare qualcosa, deve farla a modo. Così, una volta deciso di mettermi in proprio, ho contattato la Camera di Commercio e la Finanziaria Ligure per lo Sviluppo Economico e ho chiesto di essere guidato dai loro consulenti in un percorso di avvio d’impresa.

Non ho mai avuto così tanto da imparare: business, marketing, vendite, contabilità, branding… chi più ne ha, più ne metta.

Ho concluso la prima fase del mio percorso con la redazione e validazione di un business plan e procedo ora nei primi anni di attività avendo ritrovato fiducia ed entusiasmo.

Missione – quello per cui mi alzo la mattina

Ho un obiettivo: aiutare le web agency a generare profitti attraverso la realizzazione di siti di qualità, temi e plugin commerciali e aumentando la soddisfazione dei loro clienti con interventi di manutenzione e assistenza puntuali e risolutivi.

Il mio ruolo principale è quello di problem solver. Ma con il tempo ho imparato che spesso i problemi non sono di natura tecnica, ma imprenditoriale, di marketing o di vendita. Dunque, diversamente da molti altri programmatori, non mi limito a fornire una soluzione parziale senza scoprire il vero problema di fondo.

Lascio che i princìpi di qualità e modernità mi guidino durante la scrittura del codice. Il mio scopo è scrivere software che funziona oggi, funzionerà domani ed è facilmente modificabile anche da altri colleghi. Per questo investo moltissimo in aggiornamento professionale.

Preferisco lavorare con un numero limitato di agenzie selezionate in partnership di lunga durata. In un certo senso, faccio il tifo per il loro successo, perché da questo dipende anche il mio, economico e personale. Diversamente da molti freelance, che accettano troppi lavori senza riuscire a seguirli (ma incassando comunque gli anticipi), questo modello mi permette di dedicare il giusto tempo a ciascun progetto, potendo intervenire anche con poco preavviso.

Curiosità

  • Sono un polistrumentista, ma la batteria è il mio primo amore e il blues il mio ossigeno.
  • Se avessi dovuto scegliere un’altra carriera, probabilmente avrei fatto lo psicologo: per la mia pazienza e la mia propensione all’ascolto attivo gli amici mi chiamano “piccolo Buddha”.
  • Sono un introverso: non ho difficoltà a parlare col prossimo, ma dopo una lunga giornata di lavoro ho bisogno di ricaricarmi in solitudine.
  • Mi piacciono i treni. Da morire. Il mio sogno nel cassetto è avere una rete ferroviaria in miniatura che gira per casa, sulla quale treni merci mi portano panini al crudo preparati dalla mia adorabile moglie
  • Ho tre gatte rompiscatole che se non rompono le scatole mi preoccupo.
Matteo Greco esperto WordPress

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